53) Goldmann. Raison e Vernunft: non solo problemi di
terminologia.
Goldmann, dopo aver osservato che queste due parole non sono
affatto corrispondenti, ne mette in evidenza la complessit di
significati ed i possibili equivoci che possono derivare nelle
traduzioni. .
L. Goldmann, Il dio Nascosto [Le dieu cach] (pagine 374-376).

Vorremmo segnalare una difficolt terminologica contro cui si sono
urtati anche Kant e Pascal e che rende ancor oggi molto difficile
la traduzione di opere filosofiche tedesche in francese e francesi
in tedesco. Il razionalismo da Cartesio ai giorni nostri non
conosce che due campi della coscienza, il sensibile e
l'immaginazione, da una parte, e la ragione dall'altra; per i
pensatori tragici e dialettici ci che i razionalisti chiamano
ragione non  che un settore parziale ed incompleto subordinato ad
una terza facolt di sintesi. Essi sono perci stati costretti ad
adattare l'usuale terminologia alle loro concezioni. Pascal ha
usato la parola cuore che doveva provocare successivamente tanti
malintesi quando la si intendeva nel significato (abituale nel
secolo ventesimo) di affettivit; Kant ha conservato la parola
ragione (Vernunft) dandole un significato di facolt di sintesi
(completamente diverso da quello che aveva per il razionalismo
cartesiano) e ha coniato per la ragione cartesiana il nuovo
termine di Verstand (intelletto). Ci costituisce oggi la
disperazione dei traduttori che possono difficilmente scrivere in
francese  l'entendement de Descartes ou de Voltaire  e in
tedesco  die Cartesianische oder Voltairsche Vernunft .
[...].
 Non esiste controsenso pi fondamentale di quello di
interpretare, malgrado l'apparenza di alcuni testi, Pascal nel
senso del centro fra due estremi, posizione scettica che  spesso
quella di Montaigne ma che  anche la negazione di ogni tragedia e
di ogni dialettica. Allo stesso modo il Dio della scommessa (come
quello del postulato pratico di Kant) non  un Dio la cui
esistenza  probabile ma un Dio certo e necessario, solo che
questa necessit e questa certezza sono pratiche ed umane,
certezza del cuore e non della ragione (o, il che  la stessa cosa
in Kant, certezza della ragione e non dell'intelletto).
L. Goldmann, Pascal e Racine, Lerici, Milano, 1961, pagina 57 nota
1 e pagina 89 nota 1.
